Ammaestramento n°3: ASPETTI FONDAMENTALI DELL'OPERA DI SALVEZZA

Introduzione

Abbiamo trattato nell’ammaestramento precedente come il Signore ha provveduto, attraverso Gesù ed il suo sacrificio alla croce, la salvezza per l’intero genere umano. Desideriamo ora definire con semplicità il quadro della salvezza nei suoi aspetti fondamentali con particolare riguardo agli effetti che essa produce nella vita del credente.
Soggetto

" Voi infatti siete salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio, non per opere, perché nessuno si glori "   (Efesini 2:8, 9)

" …poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono gratuitamente giustificati per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù."   (Romani 3:23, 24)

L’apostolo Paolo in questi versi sintetizza gli aspetti fondamentali dell’opera di salvezza.
La Salvezza è per Grazia
Abbiamo già considerato che l’uomo, dopo che il peccato entrò nel mondo, non poteva far nulla per risolvere la sua triste condizione che lo separava da Dio e che lo destinava alla morte eterna. L’uomo nella sua libertà aveva disubbidito, era divenuto peccatore e di certo non meritava di essere salvato. Sappiamo che fu il Signore a prendere l’iniziativa.

" Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca ma abbia vita eterna "   (Giovanni 3:16)

  • Lui decise di salvare l’uomo dal peccato per ristabilire la comunione e dargli vita eternamente;

  • Lui mandò sulla terra il Figlio, Lui sacrificò il proprio Figlio;

  • Lui diede all’umanità la possibilità di salvarsi. Ha compiuto tutto Lui;

  • E’ quindi per la Sua grazia che l’umanità ha la possibilità di salvarsi;

  • E’ quindi per il favore di Dio, che l’uomo di certo non meritava e che non poteva conquistarsi, che ci può essere salvezza;

  • Il Signore ha fatto questo immenso favore (tale è la grazia) all’umanità, mandando alla croce il Figlio per salvarla.

La scrittura presenta infatti la salvezza come un dono di Dio, un Suo regalo all’umanità:

"…..ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore "   (Romani 6:23)

Dopo quanto esposto è facile intendere che non si può conquistare la salvezza con le opere buone. Purtroppo da diversi secoli, la chiesa tradizionale ha diffuso erroneamente l’insegnamento secondo cui è necessario fare qualcosa per poter acquistare e meritare la salvezza, come se il sacrificio di Gesù non bastasse!
Da questa ignoranza spirituale sono nati i pellegrinaggi, le mortificazioni del corpo, i pagamenti di somme di denaro per poter acquistare il Paradiso. Molti infatti credono erroneamente, che basti essere delle brave persone, che basti aiutare il prossimo, dare delle elemosine ai bisognosi per essere degni e meritare l’eternità con Dio. Ma non è per le opere che possiamo essere salvati ma esclusivamente ricevendo la grazia, il favore che Dio ha fatto all’umanità mandando il Figlio alla croce.

"….Egli ci ha salvati non per mezzo di opere giuste che noi avessimo fatto, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo… affinché, giustificati per la sua grazia, diventassimo eredi secondo la speranza della vita eterna "   (Tito 3:5-7)

La Salvezza si riceve per fede
La volontà del Signore è che tutti gli uomini siano salvati, la salvezza infatti è data a tutti, nessuno escluso. E’ come abbiamo visto un dono che Dio ha fatto all’intera umanità. Però bisogna precisare che il Signore (fin dalla creazione) rispetta sempre la libertà, il libero arbitrio di ogni persona e non obbliga nessuno a credere in Gesù, non forza nessuno a salvarsi. Quanti liberamente crederanno saranno salvati. Quindi l’opera di salvezza compiuta dal Signore ha efficacia in quelli che credono in essa.

Il dono della salvezza lo si riceve per fede. La fede possiamo rappresentarla come la mano che accetta la grazia di Dio, la mano che prende il dono della salvezza offerto dal Signore.

Con la parola " fede" intendiamo chiaramente una piena convinzione dello spirito, del cuore. Non basta dire a parole che crediamo in Gesù, ma deve esserci una certezza reale, sincera nel nostro cuore. Quando poniamo fede nel Signore,dobbiamo sentire un profondo coinvolgimento interiore, dobbiamo sentire la certezza nel nostro spirito: così riceveremo realmente il Signore.
La fede è certezza!
"Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore, per mezzo del quale abbiamo anche avuto mediante la fede, l’accesso a questa grazia.."    (Romani 5:2)
Effetti dell'Opera di Salvezza
REMISSIONE DEI PECCATI

"….poi prese il calice e rese grazie, e lo diede loro dicendo: bevetene tutti, perché questo è il mio sangue, il sangue del nuovo patto che è sparso per molti per il perdono dei peccati"   (Matteo 26:27, 28)

"Il giorno seguente, Giovanni vide Gesù che veniva verso di lui e disse: Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo!"   (Evangelo di Giovanni 1:29)

"A lui rendono testimonianza tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve il perdono dei peccati mediante il suo nome"   (Atti 10:43)

"…Cristo è stato manifestato per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso"   (Ebrei 9:26)

Gesù ha pagato con la sua morte alla croce per i peccati dell’intera umanità soddisfacendo così la giustizia divina. Quando una persona si accosta al Signore e crede fermamente in Cristo e nel Suo sacrificio sostitutivo cioè che Lui ha dato la Sua vita per pagare i suoi peccati, in quell’istante quella persona riceve la remissione dei peccati commessi. I peccati sono tolti, cancellati, annullati, come se non fossero mai stati commessi: questo è il significato di remissione. Giustamente se Gesù ha pagato per i tuoi peccati non c’è motivo per cui quando accettiamo Lui dobbiamo ancora averli. Lui ha ricevuto la punizione morendo per i nostri peccati e Lui giustamente ci libera da essi.

GIUSTIFICAZIONE

"Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo"    (Romani 5:1)

Il Signore all’atto in cui si accetta Gesù come proprio Signore e Salvatore della propria vita non solo rimette tutti i peccati del passato ma giustifica: ciò significa che l’uomo davanti a Lui è senza colpa, è giusto. Prima il peccatore era condannato a causa della sua condizione, era colpevole dinanzi a Dio, era condannato dalla giustizia di Dio; nel momento in cui riceve Cristo, il Signore, per grazia Sua, lo vede giusto praticamente come se non fosse stato mai colpevole, come se non fosse stato mai peccatore!

NUOVA NASCITA

"Vi darò un cuore nuovo, e metterò dentro di voi uno spirito nuovo"   (Ezechiele 36:26)

Questa promessa che il Signore annuncia nell’Antico Testamento si realizza perfettamente nel Nuovo Testamento quando si accetta la salvezza in Cristo. In quell’istante lo spirito umano, che sappiamo essere prima morto nel peccato e senza vita, diviene nuovo, vivente e acquisisce la vita di Dio. Nella scrittura questa trasformazione della natura dell’uomo, del suo spirito viene definita in vari modi: rigenerazione, purificazione, resurrezione spirituale, vivificazione, nuova creazione, nascita dall’alto, ma sta a rappresentare il medesimo cambiamento che avviene nello spirito umano quando si riceve Cristo. Il dialogo fra Gesù e Nicodemo in Giovanni cap.3 ci fornisce lo sfondo adeguato per l’approfondimento di questo soggetto. Gesù da Nicodemo esige la nuova nascita, gli dice infatti che se uno non è nato di nuovo non può vedere il Regno di Dio. E’ interessante notare che il Signore rivolse queste parole a Nicodemo che era un uomo retto, un capo religioso,uno che insegnava teologia al suo tempo; se l’avesse detto a Zaccheo o all’adultera sarebbe stato forse più comprensibile! Ciò sottintende che tutti gli uomini hanno bisogno della nuova nascita spirituale per entrare nel Regno di Dio. Il Signore parlando con Nicodemo mette in evidenza questo profondo ed universale bisogno di tutti gli uomini quello cioè di un cambiamento totale e radicale nella natura spirituale e nel proprio carattere. La natura dell’uomo è stata pervertita dal peccato; ora perché egli possa condurre una vita in armonia con il Signore la sua natura di peccato deve subire questo cambiamento profondo, totale, da essere considerato in realtà una seconda nascita. Si nasce infatti in un Regno nuovo……nel Regno di Dio!

La nuova nascita è una realtà, avviene automaticamente ad opera dello Spirito Santo quando si riceve Cristo come Signore e Salvatore della propria vita.

Questo è ciò che insegna la Parola di Dio. Ovviamente noi con i nostri occhi non vediamo questa rigenerazione del nostro spirito ma possiamo constatare l’effetto che essa ha prodotto nella nostra vita: quando siamo realmente in Cristo, il nostro pensiero, il nostro comportamento, il carattere sono rinnovati. Per questo Gesù paragona la nuova nascita al vento che noi non vediamo, che non sappiamo da dove viene ne dove và, ma che indubbiamente sentiamo e sappiamo esistente.
Così si può sentire il "rumore" di una persona nata di nuovo da come vive, da come parla e da ciò possiamo dedurre che il suo spirito è stato rigenerato: prima era per natura portata all’odio, all’egoismo, alle passioni disordinate, all’ira, alla malvagità, ora con la “nuova nascita” sperimenta l’amore, la pace, la gioia, la benignità, non è più attratta dalle vecchie abitudini, dai vecchi interessi… ora è interessato alla preghiera, all’adorazione, alla meditazione della Parola, testimonia di Gesù. Ha praticamente nuovi interessi, una nuova visione della vita, un nuovo modo di vivere, di comportarsi perché è nato dall’alto, è una nuova creatura.

"Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate;ecco, tutte le cose sono diventate nuove"     (II Corinzi 5:17)

"Ciò che è nato dalla carne è carne; ma ciò che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere di nuovo"   (Giovanni 3:6, 7)

ADOZIONE

Avendo ricevuto Cristo come nostro Signore e Salvatore ed essendo nati di nuovo nel Regno di Dio, diveniamo figliuoli di Dio. Dio Padre attraverso l’opera del Figliuolo ci adotta nella Sua famiglia. Facciamo parte della famiglia dell’Eterno. Siamo neonati nella famiglia di Dio e abbiamo bisogno della cura pastorale, del nutrimento della Parola di Dio e di stare nella presenza di Dio per sentire il Suo affetto ed essere fortificati. Così man mano potremo crescere fino a diventare adulti e maturi nel Regno di Dio.

"…. ma a tutti coloro che l’ hanno ricevuto, Egli ha dato l’autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, i quali non sono nati da sangue, ne da volontà di carne, ne da volontà di uomo ma sono nati da Dio"     (Giovanni 1:12, 13)

"…ma avete ricevuto lo Spirito di adozione per il quale gridiamo: Abbà, Padre. Lo Spirito stesso rende testimonianza al nostro spirito che noi siamo figli di Dio"   (Romani 8:15, 16)

"…avendoci predestinati all’adozione di figli per mezzo di Gesù Cristo secondo il beneplacito della sua volontà"   (Efesini 1:5)

"….ma, quando è venuto il compimento del tempo, Dio ha mandato suo Figlio, nato da donna, sottoposto alla legge, per riscattare quelli che erano sotto la legge, affinché noi ricevessimo l’adozione di figli. Ora perché voi siete figli, Dio ha mandato lo Spirito del Figlio suo nei vostri cuori che grida: Abbà, Padre"   (Galati 4:4-6)

Iddio è nostro Padre, noi siamo i suoi figliuoli assieme al nostro Signore Gesù il quale è divenuto nostro fratello maggiore come spiega efficacemente l’Apostolo Paolo in questi versi in cui parla di Gesù:

"Poiché quelli che Egli ha preconosciuti, li ha anche predestinati ad essere conformi all’immagine del suo Figlio, affinché <>egli sia il primogenito fra molti fratelli"    (Romani 8:29)

"….infatti colui che santifica e quelli che sono santificati provengono tutti da uno; per questo motivo egli non si vergogna di chiamarli fratelli dicendo: annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, io ti celebrerò in mezzo all’assemblea"   (Ebrei 2:11, 12)

Essendo figliuoli di Dio siamo anche suoi eredi; essendo fratelli di Gesù siamo suoi coeredi, cioè assieme a Lui ereditiamo ogni cosa dal Padre.

"E se siamo figli siamo anche eredi, eredi di Dio e coeredi di Cristo, se pure soffriamo con lui per essere anche con lui glorificati"   (Romani 8:17)

"Perciò tu non sei più servo, ma figlio; e se sei figlio, sei anche erede di Dio per mezzo di Cristo"   (Galati 4:7)

"Chi vince erediterà tutte le cose, e io sarò per lui Dio ed egli sarà per me figlio"   (Apocalisse 21:7)

Tutto quello che il Signore possiede è nostro! La Nuova Gerusalemme è nostra. Noi facciamo parte della famiglia Reale di Dio, noi siamo la Sua famiglia! Siamo suoi eredi e possiamo godere di tutti i diritti e privilegi che derivano da tale posizione! Questa è la verità che insegna la Parola di Dio. Tu sei una persona speciale, privilegiata perché fai parte della famiglia dell’Onnipotente Dio creatore del cielo e della terra. Che lo Spirito Santo possa aprire i nostri occhi e farci comprendere sempre più questa immensa realtà in cui il Signore ci ha posti adottandoci quali suoi figliuoli.