Ammaestramento n°4: GESU' CRISTO SECONDA PERSONA DELLA TRINITA'

Introduzione

Abbiamo trattato l’opera di salvezza che Dio Padre attraverso il sacrificio alla croce del proprio unigenito Figliuolo ha compiuto. In questo ammaestramento desideriamo definire l’autore della salvezza: Gesù Cristo. Indubbiamente descrivere in un ammaestramento Gesù, l’opera che Lui ha svolto, i ministeri che Lui svolge è praticamente impossibile, chissà quante pagine ci vorrebbero! Tuttavia in questa sede con semplicità tratteremo ciò che più ci necessita.
Soggetto

Analizziamo anzitutto il nome.

In Matteo 1:21 l’Angelo disse a Giuseppe: "Ed ella partorirà un figlio e tu gli porrai nome Gesù, perché Egli salverà il suo popolo dai loro peccati".

Già nel nome che il Signore ordina a Giuseppe viene definita la missione più importante di Gesù che è quella di salvare l’umanità. Il nome Gesù infatti in ebraico è "IESHUA" il cui significato è Dio salva, l’Eterno è salvezza. Cristo proviene dal greco "CHRISTOS" che a sua volta traduce la parola ebraica "MASHIAH" cioè Messia, che significa L’UNTO. Questo titolo prima della venuta di Gesù, gli ebrei lo applicavano generalmente ai Re d’Israele che governavano come rappresentanti dell’Eterno, per quanto anche i sacerdoti e a volte i profeti venivano unti versando dell’olio sul loro capo e ciò per mostrare la loro consacrazione e l’essere messi a parte per un servizio esclusivo all’Eterno. Gesù dopo aver iniziato il suo ministero venne chiamato anche Cristo proprio per la sua particolare missione: Lui è l’unto per eccellenza! Evidentemente Gesù non fu unto con dell’olio ma fu unto dallo Spirito Santo per il suo triplice ministero di sacerdote, re e profeta.

"Lo Spirito del Signore è sopra di me, perché mi ha unto per evangelizzare i poveri…"   (Luca 4:18)

"Poiché proprio contro il tuo santo figlio, che tu hai unto…"   (Atti 4:27)

"…come Dio abbia unto di Spirito Santo e di potenza Gesù di Nazareth"   (Atti 10:38)

Trattiamo ora, dopo aver compreso il nome, la sua Persona.
Chi è Gesù?
Tutta la Scrittura insegna che Gesù è l’Unigenito Figlio di Dio. Gesù stesso afferma che Egli è il Figlio di Dio. Dai Vangeli notiamo che Gesù si rivolge al Padre, prega il Padre, afferma d’essere mandato dal Padre, di fare le opere che ha visto fare al Padre, di ritornare una volta risorto al Padre. Il Padre stesso nel battesimo di Gesù afferma:

"Questi è il mio amato Figlio, nel quale mi sono compiaciuto"   (Matteo 3:17)
E’ semplice intendere che Gesù è il Figlio di Dio Padre.

Potremmo inoltre considerare decine di passi biblici ma è altrettanto facile comprendere che il Padre e il Figlio sono due Persone eternamente distinte: il Padre è eternamente il Padre ed il Figlio è da sempre il Figlio. Comprendere ciò è assolutamente importante. Prima che ogni cosa fosse il Padre generò il Figlio:

"Tu sei mio Figlio, oggi ti ho generato". E di nuovo "Io gli sarò Padre ed Egli mi sarà Figlio"   (Ebrei 1:5)

"Nessuno ha mai visto Dio; l’unigenito Figlio, che è nel seno del Padre, è colui che lo ha fatto conoscere"    (Giovanni 1:18)

" …O Padre, glorificami presso di te della gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse"   (Giovanni 17:5)

"….affinché vedano la mia gloria che tu mi hai dato, perché tu mi hai amato prima della fondazione del mondo"    (Giovanni 17:24)

I passi considerati affermano che Gesù fu generato dal Padre, che è nel suo seno, che è pieno di gloria, che è amato dal Padre. Ora per noi che ancora non viviamo nella piena dimensione spirituale in cui un giorno vivremo, è difficile poter comprendere come sia avvenuta la generazione di Gesù, la Sua gloria, il grande amore che scorre fra il Padre e il Figlio. Ma questa è la Verità che insegna la Parola di Dio.
Soffermiamoci ancora sulla personalità di Gesù
Per il semplice fatto che Gesù è l’Unigenito Figlio di Dio Padre, da Lui stesso generato e quindi della sua stessa essenza, natura, Gesu’ è Dio. Questo è il fondamento della fede cristiana. E’ importante credere e proclamare la Deità di Cristo, cioè che Lui è Dio, è divino. Alcuni infatti credono nella esistenza terrena di Gesù, nell’importanza del suo messaggio ma per loro non è il Figlio di Dio, ma un uomo saggio, un importante capo religioso. Ma noi cristiani invece crediamo che Gesù essendo stato generato dal Padre, avendo in sé la stessa natura di Dio Padre, anche Lui è Dio.

I farisei cercavano di ucciderlo "perché non solo violava il sabato, ma addirittura chiamava Dio suo padre, facendosi uguale a Dio"   (Giovanni 5:18)

I giudei volevano lapidarlo "perché tu che sei uomo ti fai Dio"   (Giovanni 10:33)

Sentire Gesù affermare di essere il Figliuolo di Dio per i Farisei equivaleva a dichiararsi Dio.

"Nel principio era la Parola, e la Parola era presso Dio, e la Parola era Dio"   (Giovanni 1:1)

"Simon Pietro, servo e apostolo di Gesù Cristo, a coloro che hanno ricevuto in sorte una fede preziosa quanto la nostra nella giustizia del nostro Dio e Salvatore Gesù Cristo.."   (II Pietro 1:1)

"...aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del grande Dio e Salvatore nostro, Gesù Cristo"    (Tito 2:13)

Gesù viene chiamato Dio come abbiamo considerato da Pietro, Paolo, Giovanni. Gesù stesso accettò d’essere chiamato Dio da Tommaso nel Vangelo di Giovanni 20:28

"…allora Tommaso rispose e gli disse: Signor mio e Dio mio"

Vogliamo concludere questa parte dell’ammaestramento affermando che i discepoli chiamavano Gesù "Signore" che è un titolo che veniva dato a Dio. Pertanto per i giudei dire "Signor Gesù" significava dire "Dio Gesù". Chiamandolo Signore proclamavano la sua Deità, la sua divinità. E Gesù afferma in Giovanni 13:13:

"Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono".

L'umanità di Cristo
Diverse volte nei Vangeli leggiamo che Gesù parlando di se stesso si definiva "figliuol d’uomo" proprio a voler evidenziare il fatto che oltre a essere Dio, era perfettamente anche uomo. Duemila anni fa quindi l’Eterno Figliuolo di Dio venne su questa terra e, rimanendo Dio, unì a sé la natura umana costituendo così la persona di Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo. Egli spogliò se stesso della Gloria, dello splendore della Sua maestà, della Sua luce accecante e non rinunciando ovviamente alla Sua Deità divenne uomo come noi. Dai Vangeli apprendiamo infatti che Egli si stancava, aveva fame, sete, provava dolore.
Profezia
In molti passi dell’Antico Testamento viene preannunciata la venuta di Gesù, noi ne consideriamo alcuni al fine di comprendere da quale tribù doveva discendere, da quale stirpe.
Una delle prime profezie data circa 2.500 anni prima della venuta di Gesù si trova in Genesi 49/10:

"Lo scettro non sarà rimosso da Giuda, né il bastone del comando di fra i suoi piedi, finché venga Colui che darà il riposo, e al quale ubbidiranno i popoli"

Già in quest’epoca molto lontana alla venuta del Signore si intuisce che tra le dodici tribù Egli discenderà da quella di Giuda. In Deuteronomio 18/18-19 l’Eterno dice a Mosè:

"Io susciterò per loro un profeta come te di mezzo ai loro fratelli e porrò le mie parole nella sua bocca, ed egli dirà loro tutto ciò che io gli comanderò. E avverrà che se qualcuno non ascolterà le mie parole che Egli dice in mio nome, io gliene domanderò conto"

Al Re Davide, nativo di Betlehem città della giudea, l’Eterno promette che renderà stabile il trono in perpetuo:

"La tua casa e il tuo regno saranno resi saldi per sempre davanti a me, e il tuo trono sarà reso stabile per sempre"    (II Samuele 7:16)

Da ciò comprendiamo che il Messia discenderà dalla stirpe del Re Davide. La profezia sulla venuta del Re Salvatore è particolarmente abbondante nel libro del profeta Isaia, nel quale si intravedono le sue caratteristiche e la sua opera.

"Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio e gli porrà nome Emmanuele"   (Cap. 7:14)

"Poi un ramoscello uscirà dal tronco d’Isai e un germoglio spunterà dalle sue radici. Lo Spirito dell’Eterno riposerà su lui… il suo diletto sarà nel timore dell’Eterno, non giudicherà secondo le apparenze… ma giudicherà i poveri con giustizia e farà decisioni eque per gli umili del paese… la giustizia sarà la cintura dei suoi lombi e la fedeltà la cintura dei suoi fianchi"   (Cap. 11:1-5)

"Eppure Egli portava le nostre malattie e si era caricato dei nostri dolori; noi però lo ritenevamo colpito, percosso da Dio ed umiliato. Ma Egli è stato trafitto per le nostre trasgressioni… ma piacque all’Eterno di percuoterlo, di farlo soffrire… Perché ha versato la sua vita fino a morire ed è stato annoverato fra i malfattori; Egli ha portato il peccato di molti e ha interceduto per i trasgressori"    (Cap. 53:4-12)

"Lo Spirito del Signore, l’Eterno, è su di me, perché l’Eterno mi ha unto per recare una buona novella agli umili; mi ha inviato a fasciare quelli dal cuore rotto, a proclamare la libertà a quelli in cattività, l’apertura del carcere ai prigionieri, a proclamare l’anno di grazia dell’Eterno e il giorno di vendetta del nostro Dio, per consolare tutti quelli che fanno cordoglio"   (Cap. 61:1, 2)

Passarono centinaia di anni dalle profezie che il Signore aveva dato circa la venuta del Messia, Israele non era più un Regno indipendente ma una nazione dominata dai Romani, la casa reale di Davide non esisteva più, ma un giorno un angelo apparve ad una ragazza giudea della stirpe del Re Davide dicendole:

"Ed ecco, tu concepirai nel grembo e partorirai un figlio, e gli porrai nome Gesù. Egli sarà grande e sarà chiamato Figlio dell’Altissimo; e il Signore Dio gli darà il trono di Davide, suo padre; e regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno, e il suo regno non avrà mai fine"    (Luca 1:31-33)

Le profezie furono realizzate! Era sorto il Messia profetizzato, il Re dalla casa di Davide, il Re dei Re, che non avrebbe avuto un regno fisico come molti Israeliti credevano ma per l’eternità un Regno celeste.
Missione
La missione più importante che il Padre affida e per la quale manda il Figlio è quella di salvare l’umanità e di rivelare Lui. Dell’opera di salvezza abbiamo diffusamente trattato, qui ci soffermeremo sull’altra importante missione di Gesù che è quella di far conoscere il Padre.

"Dio, dopo aver anticamente parlato molte volte e in svariati modi ai padri per mezzo dei profeti, in questi ultimi giorni ha parlato a noi per mezzo di suo Figlio"   (Ebrei 1:1, 2)

Come giustamente afferma Paolo, il Signore nel Vecchio Testamento si è mostrato al popolo attraverso i profeti. Ora con la venuta di Gesù ci parla e si mostra direttamente attraverso Lui. Abbiamo la possibilità di conoscere Iddio in maniera più completa proprio perché Lui si esprime attraverso il proprio figliuolo, attraverso, come lo definisce Giovanni, la Sua Parola.

"Nel principio era la Parola, e la Parola era presso Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con Dio"     (Giovanni 1:1, 2)

"E la Parola si è fatta carne ed ha abitato un tempo fra noi"   (Giovanni 1:14)

La Parola in oggetto è Gesù, ed è molto significativa questa definizione che Giovanni da a Gesù perché ne rivela fortemente la missione. Sappiamo che attraverso la Parola l’uomo si esprime, fa conoscere i suoi pensieri, i suoi desideri, rivela se stesso. Precedentemente abbiamo considerato che l’unico mezzo per conoscere una persona è attraverso la sua parola. Gesù è la Parola del Padre, perché attraverso Lui il Padre ha rivelato la propria Personalità, il proprio carattere, la propria volontà.

Il Padre si esprime perfettamente attraverso la Parola, attraverso Gesù.

Potrai comprendere il Padre solo attraverso il Figlio. Noi non abbiamo mai visto Dio ma possiamo conoscerlo attraverso Gesù per come è scritto nei seguenti passi dell’Evangelo di Giovanni:

"Nessuno ha mai visto Dio; l’Unigenito Figlio, che è nel seno del Padre, è colui che lo ha fatto conoscere"  1:18

"Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre che mi ha mandato egli stesso mi ha comandato che cosa devo dire e annunziare"  12:49

"Perché ho dato loro le parole che tu hai dato a me"  17:8

"Io ho dato loro la tua parola"  17:14

Tutto quello che afferma Gesù lo afferma il Padre. Lui non parla per conto suo, non afferma ciò che pensa Lui ma dice quello che gli ha detto il Padre. Gesù riferisce il pensiero del Padre. Le opere di Gesù sono quelle del Padre per come Egli afferma in Giovanni 5:19
"…in verità, in verità vi dico che il Figlio non può far nulla da se stesso, se non quello che vede fare dal Padre; le cose infatti che fa il Padre, le fa ugualmente il Figlio".
  • Gesù non agisce di propria iniziativa ma opera per come desidera il Padre;

  • Gesù ci rivela l’amore di Dio:"Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio" a morire alla croce e questo è segno del grande amore di Dio;

  • Gesù rivela la fedeltà di Dio: Dio Padre è stato fedele alle promesse fatte mandando il figliuolo a salvare l’umanità;

  • Gesù rivela anche la giustizia di Dio affermando che chi non crede in Lui è già condannato e morirà eternamente;

  • Gesù rivela la santità di Dio in quanto Lui non peccò mai;

  • Gesù mostra la potenza del Padre guarendo i malati, moltiplicando i pani,risuscitando i morti... mostra l’autorità del Padre sgridando i venti, i demoni, rimettendo i peccati;

  • Nel Suo parlare mostra la sapienza del Padre, con il predire gli eventi futuri mostra l’onniscienza del Padre;

  • Gesù insegnando i suoi discepoli ad amare il prossimo, a perdonare, ad essere "misericordiosi, come anche il Padre vostro è misericordioso" a dare la vita per gli altri, ad essere miti, pacifici, ad amare i nemici, a benedire sempre, ad aiutare i bisognosi rivela il pensiero del Padre, le convinzioni del Padre, la volontà del Padre, la Sua essenza.

Per tutto questo Gesù poteva affermare:

"Chi vede me, vede colui che mi ha mandato"  (Giovanni 12:45)

"Chi ha visto me, ha visto il Padre"  (Giovanni 1:9)

Termine della missione terrena
Dopo aver ammaestrato, insegnato le cose del Regno di Dio, dopo aver rivelato il Padre, Gesù compie alla croce il sacrificio per il quale è stato mandato. Tre giorni dopo risorge. La Sua resurrezione è il miracolo per eccellenza del cristianesimo. Se Cristo non fosse risorto vana sarebbe la nostra fede. Ma Lui è risorto e per quaranta giorni su questa terra fu visto da centinaia di discepoli, gli apostoli parlarono e mangiarono con Lui e da questo glorioso avvenimento decisero definitivamente di dedicare l’intera vita alla predicazione dell’Evangelo. La Sua resurrezione conferma il mandato, la missione, il messaggio ed è la prova che Gesù Cristo è realmente il Figliuolo di Dio.
Per come Lui è risorto, sappiamo che anche noi un giorno risorgeremo con un corpo glorioso, incorruttibile simile al suo. La morte è stata sconfitta duemila anni fa! Gesù termina la Sua missione terrena mandando i discepoli a predicare la salvezza ad ogni persona, a operare miracoli e prodigi nel Suo nome affinché altri possano ricevere vita eterna.

"Allora Gesù disse loro: «Pace a voi! Come il Padre mio mi ha mandato, anch’io mando voi»"   (Giovanni 20:21)

"Ogni potestà m’è stata data in cielo e sulla terra. Andate dunque e ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo insegnando loro d’osservare tutte quante le cose che v’ho comandate:ed ecco io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente"  (Matteo 28:19, 20)

Missione attuale
Dopo aver trascorso i quaranta giorni con i suoi discepoli, Gesù ascese al Padre per stare alla Sua destra.

"Il Signor Gesù dunque, dopo aver loro parlato, fu assunto nel cielo, e sedette alla destra di Dio"   (Marco 16:19)

Ci si potrà chiedere cosa Egli faccia attualmente nell’attesa di ritornare sulla terra?

"Cristo Gesù è quel che è morto; e più che questo è risuscitato, ed è alla destra di Dio, ed anche intercede per noi. Chi ci potrà separare dall’amore di Cristo?"  (Romani 8:34, 35)

Attualmente Gesù sta svolgendo l’importante ministerio di intercessione. Lui sta intercedendo per la Sua Chiesa. Ci sembra opportuno spiegare che intercessore è colui che prende il posto di un altro affinché gli sia concesso il favore; quindi l’intercessore interviene per il bisogno di un altro. Gesù continua ad operare per noi, Egli intercede presso il Padre in nostro favore.
Quando noi preghiamo il Padre nel nome di Gesù,quando chiediamo il Suo intervento, il Suo perdono, le Sue benedizioni, Gesù anch’Egli chiede al Padre per conto nostro, a nostro favore.
Ciò è meraviglioso! Gesù non solo ha sofferto al posto nostro, ora è anche il nostro difensore, il nostro avvocato, il nostro sostenitore davanti al Padre!

"Figlioletti miei, vi scrivo queste cose affinché non pecchiate; e se pure qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo il giusto"  (I Giovanni 2:1)