Desidero inizialmente precisare che per me non sarà facile trasmettere a quanti leggeranno le emozioni provate giorno dopo giorno, ora dopo ora , la vita vissuta dove quello che ti circonda è il tutto e il niente… Può sembrare un paradosso, ma col senno di poi mi sono detta: io sono il niente e loro sono il tutto. Sono scesa dai gradini dell’aereo con mille aspettative,pronta a dare ma anche a ricevere. “Benvenuta in Angola” è stato il grido del mio cuore, ho benedetto poi la nazione e mi sono chinata baciando quella terra tanto desiderata e amata da me. La prima scena che mi sono trovata davanti appena uscita dall’aeroporto è stata travolgente:non mi sono trovata davanti un bel grattacielo ne tanto meno un parco ben curato con tante aiuole fiorite, ma un miscuglio tra benessere e povertà,grandi macerie e subito dopo grandi palazzi. L’Angola per più di venticinque anni ha subito la guerra civile che l’ha messa in ginocchio.

L’11 Aprile del 2002 il governo e i ribelli dell’Unita hanno firmato un cessate il fuoco e un accordo di pace. La guerra è finita è vero, ma la devastazione ha lasciato carenze di vario genere sul fronte alimentare, sanitario, sociale. Un deserto che vuole fiorire, gente che vuole ricostruire,che vuole rimboccarsi le maniche e lavorare.

Il popolo angolano è un grande lavoratore,povero sì ma dignitoso.

Dal 1998 A.M.E.N, Agenzia Missionaria Evangelo per le Nazioni, sta cercando di realizzare un sogno, si dedica con spirito cristiano all’assistenza dei bambini per regalargli un futuro migliore, una speranza; offre loro alimentazione, insegnamento, e fra non molto cure sanitarie e apprendimento di arti e mestieri. Il “Centro Beniamino” si trova nel villaggio di Funda, appartenente al comune di Caucaso. Lì ho avuto l’onore e il privilegio di assistere alla dedicazione della parte scolastica che offrirà a 500 bambini il diritto a studiare.

Le emozioni, i pianti di gioia,il cantare con i fratelli “Grande sei tu” hanno fatto da contorno al grande dono che il Signore ci stava donando. Ho guardato gli occhi del Pastore Remo Cristallo, Presidente dell’Associazione, ed ho visto il grande amore che ha per questo popolo, ho percepito la soddisfazione del suo cuore nell’aver portato a termine una parte di visione che il Signore gli aveva dato alcuni anni fa. Grandi autorità si sono ritrovati per questa occasione fra cui il Ministro della Pubblica Istruzione angolano, l’Ambasciatore Italiano in Angola, presente anche la televisione nazionale angolana che ha intervistato il Pastore Cristallo e ripreso l’inaugurazione, e tanti altri che hanno visto con i loro occhi la potenza di Dio all’opera. La distribuzione alimentare, altra tappa importante e fondamentale di questa missione… dar da mangiare agli affamati. Signore quanta grazia mi hai fatto in quei giorni!!

Bambini gioiosi,allegri con le manine protese perché avevano visto anche le caramelle! La distribuzione consisteva in farina di miglio, riso, zucchero, sale, olio vegetale, biscotti, sapone. Ogni persona veniva da noi con delle scodelle, bacinelle, piccoli recipienti che noi riempivamo in base al numero del nucleo familiare. Gli occhi di ogni bambino hanno penetrato il mio cuore, li conservo tutti come un bene prezioso da continuare a curare. C’è una distanza geografica da non sottovalutare ma la preghiera accorcia la distanza, non sarò con loro fisicamente ma nello spirito mi sento fortemente legata a loro. Il villaggio di Funda, il villaggio dei pescatori, il mercatino di Benfica posti da me visitati,toccati con mano, verità purtroppo non considerate tanto dalla nostra società… ma io so di essere cambiata.

Il mio vedere le cose adesso assume un altro aspetto dopo aver visto la loro povertà, la loro dignità, il loro continuo lavorare nonostante le controversie che li circondano, il lodare Dio e ringraziarlo per le cose che hanno o che non hanno. Per me loro sono stati tutto, io che ho tutto mi sono vista con niente...

Mariella Domingo