Ammaestramento n°5: LO SPIRITO SANTO

Introduzione

In questo ammaestramento desideriamo definire con semplicità la terza Persona della Santissima Trinità. Indubbiamente anche per quanto riguarda lo Spirito Santo, descrivere in un ammaestramento la personalità, l’opera che Lui svolge, i suoi doni, è praticamente impossibile. Tuttavia, come di consueto, tratteremo ciò che più ci necessita.
Soggetto
La parola Spirito traduce il termine ebraico "ruah" che nel suo significato primario significa soffio, vento, respiro e infatti nella Bibbia lo Spirito Santo viene raffigurato come vento, come il soffio di Dio, ma anche come il fuoco che illumina e riscalda o l’acqua che rinfresca o l’olio che unge la nostra vita.
Ovviamente questi simboli usati nella Parola sono serviti per definire le azioni dello Spirito, però, è bene subito precisare che quando parliamo dello Spirito Santo non parliamo di qualcosa ma di Qualcuno, visto che Lui è la terza Persona della Santissima Trinità.
Personalità
E’ pur vero che nel corso dei secoli, non pochi hanno avuto difficoltà ad accettare lo Spirito Santo come Persona. Non comprendendo bene come mai lo Spirito potesse essere al tempo stesso Persona, hanno affermato che è una influenza, una energia divina, una potenza oppure la forza attiva di Dio. Sicuramente è più semplice intendere che Gesù è la seconda Persona della Santissima Trinità perché Lui ha un corpo e siede alla destra del Padre.
Ma lo Spirito Santo non ha una forma definita ne un corpo, quindi come può essere una Persona?
A tal proposito è bene sottolineare che quando parliamo di personalità non necessariamente essa deve avere un corpo o una forma definita. Il concetto di personalità si basa su delle caratteristiche quali l’intelligenza, la volontà, il pensiero, la sensibilità etc. e nella Parola constatiamo che lo Spirito Santo ha queste qualità che caratterizzano la personalità.
Sensibilità
"e non contristate lo Spirito Santo di Dio, col quale siete stati sigillati per il giorno della redenzione"  (Efesini 4:30)
Mente
"Nello stesso modo anche lo Spirito sovviene alle nostre debolezze, perché non sappiamo ciò che dobbiamo chiedere in preghiera, come si conviene; ma lo Spirito stesso intercede per noi con sospiri ineffabili. E colui che investiga i cuori conosce quale sia la mente dello Spirito, poiché Egli intercede per i santi, secondo Dio"  (Romani 8:26, 27)
Volontà
"Or tutte queste cose le opera quell’unico e medesimo Spirito, che distribuisce i suoi doni a ciascuno in particolare come vuole"  (I Corinzi 12:11)

Consideriamo inoltre che lo Spirito Santo svolge delle attività:

"Ma quando verrà il Consolatore che vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre mio, egli testimonierà di me"  (Giovanni 15:26)

"Ma quando verrà lui, lo Spirito di verità, egli vi guiderà in ogni verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutte le cose che ha udito e vi annunzierà le cose a venire. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve lo annunzierà"   (Giovanni 16:13, 14)

"Vi ho detto queste cose, mentre ero con voi; ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto"  (Giovanni 14:25, 26)

"e quando sarà venuto, Egli convincerà il mondo di peccato, di giustizia e di giudizio"  (Giovanni 16:8)

"Mentre attraversavano la Frigia e la regione della Galazia, furono impediti dallo Spirito Santo di annunziare la parola in Asia. Giunti ai confini della Misia, essi tentavano di andare in Bitinia, ma lo Spirito non lo permise loro"  (Atti 16:6, 7)

"e lo Spirito disse a Filippo: «accostati e raggiungi quel carro»"  (Atti 8:29)

":…lo Spirito Santo disse: «mettetemi da parte Barnaba e Saulo per l’opera alla quale li ho chiamati»."   (Atti 13:2)

Potremmo considerare numerose altre scritture ma quelle esposte ci mostrano che lo Spirito Santo ammaestra, parla, annunzia cose future, convince, intercede, impedisce, può essere contristato, distribuisce i suoi doni e tutte queste attività non le può assolutamente compiere una forza o una energia ma una Persona, appunto la Persona dello Spirito Santo.
Distinzione ed uguaglianza
L’aver compreso che lo Spirito Santo ha una propria personalità ci aiuta a comprendere un’altra profonda realtà e cioè che Lui è distinto dal Padre e dal Figlio. Osserviamo cosa afferma Gesù in Giovanni 14:16:

"ed io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, che rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità…"

In questa scrittura notiamo che il Figlio prega il Padre affinché dia ai credenti lo Spirito Santo. Quindi lo Spirito Santo non è ne il Padre ne il Figlio. In questa scrittura è semplice intendere la distinzione dello Spirito Santo dal Padre e dal Figlio. Gesù definisce lo Spirito Santo "un altro Consolatore".
In greco è "allos Paracletos". "Allos" significa "uno dello stesso tipo".
Gesù intendeva affermare che lo Spirito Santo è come Lui e come il Padre; è "dello stesso tipo" cioè ha la stessa natura, la stessa importanza, la stessa gloria, la stessa potenza. Quindi anche lo Spirito Santo è Dio e per questo è onnipotente, onnipresente, onnisciente.

Gesù in Matteo 28:19 afferma:

"Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo"

Tutti e tre sono sullo stesso piano, con la stessa importanza e il significato di "allos" ne dimostra l’uguaglianza. Noi però, è bene affermare, non crediamo in tre dei.
Noi cristiani crediamo in un solo Dio costituito da tre Persone eternamente esistenti e distinte l’una dall’altra.
Non esistono tre dei i quali sono indipendenti l’uno dall’altro ma tre Persone, ciascuna delle quali pienamente Dio, che agiscono con un solo fine, una sola mente, una sola volontà, aventi la stessa natura e gloria, da costituire l’unico Dio vero e vivente.
Dio è uno e trino nello stesso tempo. L’unità di Dio quindi è una unità composta.
Certo non è agevole intendere la dottrina della Trinità, e non potrebbe essere diversamente, proprio perché cerchiamo di addentrarci nella natura di Dio e ciò per noi ora è impossibile. Alcuni per cercare di capire più a fondo si sono smarriti arrivando ad affermare eresie.

Comunque a questo riguardo possiamo fare qualche esempio che potrebbe esserci d’aiuto:

  • Il sole genera il raggio di luce e quel raggio dà calore;

  • Il raggio di luce non è il sole ma è generato dal sole e non lo si può separare;

  • Il raggio di sole porta il calore sulla terra;

  • Se noi guardiamo un candelabro costituito da tre braccia aventi tre candele uguali, che danno la stessa luce noi non diciamo che stiamo vedendo tre candele ma diciamo di vedere un candelabro.

Lo Spirito Santo nell'Antico Testamento
Attualmente nel Nuovo Patto lo Spirito Santo svolge un ministero ben definito che in seguito tratteremo, ma Egli ha operato fin dalla creazione per come leggiamo in Genesi 1:2:

"e lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque"

Nell’Antico Patto, cioè nel patto che Dio aveva stretto col popolo d’Israele, lo Spirito ungeva e ispirava alcuni Re, Sacerdoti, Profeti e altri "operai" israeliti. Ad esempio a Giuseppe rivelava i sogni, a Betsaleel lo rese abile e intelligente per costruire gli oggetti per il tabernacolo, Mosè e Giosuè poterono condurre il popolo grazie alla Sua guida, Saul profetizzava perché lo Spirito lo investiva. Specialmente i profeti, visto il loro ministero così particolare che li faceva essere portavoce dell’Eterno, avevano un contatto intenso con lo Spirito di Dio quando si posava su di loro:

"La mano del Signore, l’Eterno, cadde in quel luogo su di me… e lo Spirito mi sollevò fra terra e cielo e mi trasportò in visioni di Dio a Gerusalemme"  (Ezechiele 8:1-3)

La mano dell’Eterno era lo Spirito di Dio che trasportava i profeti nel soprannaturale per dargli visioni, rivelazioni sul futuro, parole profetiche. Senza l’intervento dello Spirito di Dio i profeti non avrebbero potuto svolgere il loro ministero. E’ bene precisare però che nell’Antico Patto lo Spirito di Dio investiva, ispirava, ungeva alcuni secondo il suo volere senza però dimorare permanentemente in loro. Infatti lo Spirito come dono, cioè come Spirito dimorante perennemente nell’uomo, era la grande promessa dell’Antico Patto che si sarebbe adempiuta nel Nuovo Patto. Non avrebbe avuto senso sennò la promessa che l’Eterno fece a Ezechiele, Gioele, Isaia:

"metterò dentro di voi il mio Spirito"  (Ezechiele 36:27)

"Dopo questo avverrà che io spanderò il mio Spirito sopra ogni carne"  (Gioele 2:28)

"Spanderò il mio Spirito sulla tua progenie, e la mia benedizione sui tuoi discendenti"  (Isaia 44:3)

Quindi si poteva essere ripieni dello Spirito solo nel Nuovo Testamento, questa sarebbe stata una delle "novità" più importanti del Nuovo Patto. Giovanni Battista disse a proposito di Gesù:

"Egli vi battezzerà con lo Spirito Santo e col fuoco"  (Matteo 3:11)

Gesù quindi avrebbe dato lo Spirito Santo. Consideriamo ancora queste due scritture:

"Or Egli disse questo dello Spirito, che avrebbero ricevuto coloro che avrebbero creduto in Lui; lo Spirito Santo infatti non era ancora stato dato, perché Gesù non era stato ancora glorificato"  (Giovanni 7:39)

"E’ bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vado, io ve lo manderò"  (Giovanni 16:7)

In queste scritture Gesù è molto chiaro: se prima non fosse andato al Padre i discepoli non avrebbero potuto ricevere lo Spirito, quindi deduciamo ancora una volta che nell’Antico Patto lo Spirito non si poteva ricevere come dono permanente.
Missione attuale
Nella parte finale del Vangelo di Giovanni, Gesù parla dello Spirito Santo e analizzandone le scritture possiamo comprendere la Sua opera principale che è quella di sostituire sulla terra il Figliuolo di Dio. Ci troviamo, come è noto, nella fase finale del ministero terreno di Gesù e Lui prepara i discepoli alla sua dipartita presso il Padre. Dalla lettura del Vangelo apprendiamo che i discepoli sono molto tristi, turbati, perché il loro Maestro gli ha annunciato che è con loro ancora per poco. Sicuramente in quelle ultime ore accanto al Maestro i discepoli avranno pensato come avrebbero fatto senza Gesù, chi li avrebbe sostenuti, chi li avrebbe ammaestrati, incoraggiati. Gesù nel vederli così abbattuti li conforta dicendo "il vostro cuore non sia turbato e non si spaventi"  (Giovanni 14:27). Ma perché i discepoli non dovevano turbarsi e spaventarsi anche se il loro Maestro non sarebbe stato più con loro fisicamente?

Ecco la risposta:

"ed io pregherò il Padre ed Egli vi darà un altro Consolatore, che rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce"  (Giovanni 14:16, 17)

Ecco perché non dovevano preoccuparsi: Gesù non li avrebbe abbandonati ne lasciati da soli, ma gli avrebbe dato "un altro Consolatore" che sarebbe rimasto in loro per sempre. La parola greca "allos" abbiamo già spiegato che significa "uno dello stesso tipo", quindi Gesù vuole rassicurare i discepoli dicendo che il Padre manderà "uno come lui", con la stessa gloria, potenza, importanza.
Lo Spirito Santo avrebbe preso perfettamente il posto di Gesù nella loro vita, nei loro ministeri. E’ bello poter intendere, ed è più importante potere credere, che lo Spirito Santo può compiere le grandi opere del Figlio di Dio.
Soffermandoci sul Libro degli Atti degli Apostoli troviamo infatti gli stessi miracoli e prodigi compiuti nei Vangeli da Gesù. Noi che siamo ripieni dello Spirito Santo è come se avessimo Gesù fisicamente al nostro fianco che ci consola, ci guida, ci ammaestra e ci mostra la sua potenza.
Lo Spirito Santo è il rappresentante di Cristo sulla terra, Lui è il vicario di Cristo sulla terra... e nessun altro! Questa è la verità che insegna la Parola di Dio.
L'opera dello Spirito Santo nel credente
Lo Spirito Santo rivela Cristo
Per come Gesù venne su questa terra a rivelare il Padre, lo Spirito Santo rivela il Figliuolo. Egli rende "reale" Cristo agli uomini. Lui convince l’uomo che è un peccatore e che ha bisogno di essere salvato dal peccato, ed è sempre Lui che lo porta davanti alla croce e gli fa comprendere cosa effettivamente ha fatto Cristo su quella croce. Lo Spirito Santo testimonia all’uomo che Gesù è il Figliuolo di Dio, che solo in Lui c’è salvezza, che Lui è la sola Verità, l’unica Via che porta a Dio. Se noi oggi, a distanza di ben duemila anni dalla sua venuta, possiamo credere e testimoniare di Gesù, è grazie all’opera dello Spirito di Dio.

"Ma quando verrà il Consolatore che vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre mio, egli testimonierà di me"  (Giovanni 15:26)

"Ma quando verrà lui, lo Spirito di verità, egli vi guiderà in ogni verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutte le cose che ha udito e vi annunzierà le cose a venire. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve lo annunzierà"   (Giovanni 16:13, 14)

E’ importante sottolineare che lo Spirito Santo non "parlerà da se stesso", e quindi non avrà nuove cose da rivelare, nuove dottrine, ma "prenderà del mio" dice Gesù, cioè rivelerà esclusivamente le parole di Cristo. Lo Spirito Santo aprirà il cuore del credente e gli farà comprendere il Vangelo di Cristo, e le parole che ha annunziato il Figlio di Dio avranno vita e verranno concepite.
A tal proposito è da notare che Gesù definisce lo Spirito Santo come lo "Spirito di verità" che ci "guiderà in ogni verità" : la Verità in assoluto è Cristo, quindi lo Spirito ci porta a Cristo e ci rivelerà Lui.
Lo Spirito della verità ci rivelerà Gesù che è la Verità!
Lo Spirito Santo ci consola
Gesù diverse volte definì lo Spirito Santo il Consolatore. In greco il termine è "Paracletos" che semplicemente rappresenta una persona chiamata al fianco di un’altra al fine di aiutarla in tutti i modi. Lo Spirito ci è stato donato per essere al nostro fianco nel cammino terreno. Lo Spirito Santo è dentro di noi per sostenerci nei momenti difficili, per confortarci, per consolarci.

Quando siamo in difficoltà, quando si presentano dinanzi a noi problemi familiari, fisici, economici, chiediamo il suo intervento, il suo ristoro, il suo sostegno ed Egli lo farà. Specialmente quando i nostri cuori sono feriti per dei torti subiti, o per ingiustizie o accuse ricevute, rivolgiamoci a Lui, Lui è il solo che può versare il suo olio dentro la nostra anima e guarirci.

E’ per questo motivo che si trova in noi!

Capita, a volte spesso, che nelle difficoltà noi siamo portati quasi istintivamente a cercare qualche familiare, qualche fratello perché ci aiuti, ci conforti, ci consoli ma lo Spirito Santo è il Consolatore per eccellenza!
Lui desidera aiutarti, ristorarti, sostenerti, consolarti; è necessario solo che tu ti affidi a Lui e cerchi sostegno in Lui.
Lo Spirito Santo ci conduce

"Poiché tutti quelli che sono condotti dallo Spirito di Dio sono figli di Dio"  (Romani 8:14)

Come un bambino ha bisogno dei genitori per poter crescere, maturare e diventare adulto così noi che siamo "nati di nuovo" e quindi neonati nella famiglia di Dio, abbiamo bisogno di farci condurre dallo Spirito Santo per poter crescere, maturare e diventare adulti nella fede. Come i genitori prendono per mano i propri figli e li conducono nel cammino della vita così lo Spirito Santo ci prende per mano e ci conduce nel cammino terreno. Lo Spirito di Dio ci è stato dato affinché potessimo percorrere il giusto sentiero spirituale.
In un mondo che "giace nel maligno" e il cui principe è Satana, in un mondo pieno di oscurità, di inganni, lo Spirito Santo desidera condurci giornalmente affinché riconosciamo e seguiamo il sentiero di Dio. Spesso invece siamo noi che muoviamo la nostra vita, prendendo decisioni, stabilendo quello che dobbiamo fare e poi, magari, dopo aver stabilito i nostri progetti e prese le nostre decisioni vogliamo che lo Spirito Santo benedica i nostri programmi.
E’ importante invece comprendere che bisogna stare in attesa davanti a Lui, chiedere il suo parere, la sua guida. E’ assolutamente necessario aprirsi alla sua opera nella nostra vita, perché i figli di Dio sono quelli che si fanno condurre dallo Spirito di Dio.
  • Lui è Dio e sa come guidarti, sa cosa è bene per te, sa qual’é la decisione migliore per la tua vita

  • Lui è Dio; Lui sa tutto, chi meglio di Lui potrebbe guidarci!

Soprattutto nei momenti difficili, impegnativi, nei quali siamo chiamati a decidere, a scegliere e in cui spesso ci sentiamo confusi, insicuri, indecisi su come agire, su cosa fare, dobbiamo sempre ricordarci che chi è dentro di noi sa cosa fare, come fare e ciò che è bene per noi!
Noi cristiani dobbiamo avere la consapevolezza dell’altissimo "potenziale" che c’è in noi. Permettiamo allo Spirito Santo di guidarci. Ci esprimiamo così perché Lui mai ci obbligherà a seguirlo, mai ci costringerà, perché Lui è l’essenza della gentilezza, della tenerezza, della amabilità, della dolcezza. Infatti uno dei simboli usati nella Parola per raffigurare la Sua opera è la colomba!
Lui è un compagno gentile, delicato, che ci consiglia, e ci conduce in questo cammino terreno solo se lo vogliamo.
Lo Spirito Santo ci insegna

"Vi ho detto queste cose, mentre ero con voi; ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto"  (Giovanni 14:25, 26)

"Ho ancora molte cose da dirvi, ma non sono ancora alla vostra portata. Ma quando verrà lui, lo Spirito di Verità, egli vi guiderà in ogni verità"  (Giovanni 16:12, 13)

Gesù dice ai discepoli: vorrei dirvi ancora tante cose ma non potete comprenderle perché non sono alla vostra portata, ma dopo la discesa dello Spirito Santo, Lui vi farà comprendere ogni cosa, tutta la Verità; Lui vi farà ricordare tutto quello che vi ho detto e ve lo spiegherà.
Noi possiamo constatare come la "verità" dopo la discesa dello Spirito si "amplia", come c’è più conoscenza riguardo alle cose spirituali: basta leggere gli Atti degli Apostoli, le lettere di Paolo, Pietro, Giovanni, Giacomo.
La visione delle cose spirituali, di ciò che concerne la fede cristiana è molto ampia.
Nelle lettere comprendiamo bene il rapporto tra il Nuovo e l’Antico Patto, l’opera di salvezza e i suoi effetti, come la chiesa e il credente deve operare, la missione dello Spirito Santo e i suoi doni etc.
Tutto ciò grazie all’opera dello Spirito Santo che ha ammaestrato gli Apostoli facendogli comprendere e scrivere più approfonditamente ciò che concerne la fede cristiana.
Lo Spirito ha guidato e ci guiderà in tutta la Verità.
La ragione umana non può capire la Parola, la comprensione è possibile attraverso la rivelazione dello Spirito Santo.
Lui è il nostro insegnante, Lui è il nostro Maestro! Chi meglio di Lui che ha ispirato gli scrittori della Bibbia ce la può rivelare?
Lo Spirito Santo ci da potenza

"Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme e in tutta la Giudea, in Samaria e fino alle estremità della terra"   (Atti 1:8)

Nei giorni precedenti la morte di Gesù notiamo che i discepoli erano molto preoccupati, spaventati, insicuri; Pietro addirittura per paura di morire rinnegò Gesù. Nel giorno della Pentecoste invece Pietro "alzò la voce" afferma la scrittura e parlò senza alcun timore a migliaia di persone di Cristo e ben tremila persone credettero: eppure erano passati appena cinquanta giorni...

Pietro, Giovanni predicano Cristo e vengono battuti, ricevono frustate, subiscono arresti e nonostante ciò continuano a predicare. Stefano affronta tranquillamente la morte… Cos’è che trasformò quelle persone fragili, insicure, deboli in valorosi cristiani che sebbene sottoposti a persecuzioni, battiture, arresti, difficoltà d’ogni genere continuarono a servire tenacemente il Signore anche a costo di perdere la vita? Lo Spirito Santo!

La potenza dello Spirito Santo!!
La potenza dello Spirito Santo non gli fece temere nessun pericolo, nessuna afflizione, nessuna persecuzione. I discepoli furono trasformati dalla potenza dello Spirito che impartiva loro forza, coraggio. Senza lo Spirito Santo non avrebbero potuto resistere. La stessa, l’esatta, l’uguale potenza che hanno ricevuto i discepoli è in noi. Il termine greco usato nella Bibbia equivalente a "potenza" è "dunamis" che significa dinamite. La dinamite spirituale è in noi, e per questo possiamo e dobbiamo far saltare per aria l’opera di satana e ogni sua fortezza.
Dobbiamo considerare il grande potenziale che c’è in noi. Nel giorno della Pentecoste delle lingue come di fuoco si posarono sopra ogni discepolo in segno che la potenza dello Spirito entrava in loro e da quel momento i discepoli furono infuocati dallo Spirito e incendiarono i territori dell’incredulità, dell’odio, delle infermità, del peccato appartenenti al nemico.
Se oggi ci sono chiese che testimoniano di Gesù, che soffrono persecuzioni e nonostante ciò continuano a servire il Signore, se ci sono pastori che in una sola riunione predicano a centinaia di migliaia di persone, molte delle quali accettano Cristo, se tutt’ora vi sono potenti guarigioni nel nome di Gesù è perché il fuoco, la potenza dello Spirito Santo è ancora in azione.
Lo Spirito Santo ci santifica
Trattare quest’opera che compie lo Spirito in noi richiederebbe molto spazio. Qui desideriamo brevemente soffermarci su questa grande realtà e cioè che lo Spirito Santo, Dio stesso con la Sua santità viene a dimorare in noi.
Lo Spirito viene definito nella scrittura "Santo" proprio a voler evidenziare questo attributo di Dio che è la santità.
Nella Bibbia Dio viene definito "tre volte santo", proprio per farci intendere la sua totale purezza. Nel momento in cui veniamo battezzati nello Spirito Santo, dobbiamo avere la consapevolezza che Lui viene in noi con la Sua santità. Noi dobbiamo renderci conto di questa tremenda realtà! Lui vuole guidarci nei sentieri di giustizia, di santità, di purezza, di correttezza. Lui desidera che il nostro stile di vita sia santo, Lui desidera che le nostre vite siano pulite, incontaminate, libere da vizi e legami. Noi siamo chiamati a vivere santamente, affinché Lui, che dimora in noi, non possa essere "contristato", da abitudini, comportamenti, parole impure. Noi siamo il suo tempio.

"Non sapete voi che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?

Se alcuno guasta il tempio di Dio, Dio guasterà lui, perché il tempio di Dio, che siete voi, è santo".   (I Corinzi 3:16, 17)

Noi siamo divenuti la "casa", il tempio dell’Iddio vivente, e il tempio di Dio deve essere santo e noi dobbiamo fare attenzione a non contaminarlo. Il simbolo del fuoco non vuole esprimere solo la potenza di Dio ma anche la purificazione che Lui vuole compiere nella nostra vita. L’oro quando viene estratto dal sottosuolo presenta delle scorie, delle impurità. Successivamente viene passato attraverso il fuoco affinché sia purificato dalle scorie, dalle impurità in modo da poter poi essere venduto. Lo Spirito è in noi per purificarci da ogni impurità, da ogni sporcizia, da tutto ciò che dispiace a Dio.

Termina qui questo ammaestramento, e il nostro desiderio è che possiate giorno dopo giorno comprendere questa immensa e tremenda realtà:

l’Iddio che ha creato il cielo, le montagne, gli oceani e l’intero universo è in noi attraverso il Suo Spirito!